Intervista a Giulio Colombo

Intervista a Giulio Colombo

Questa sera intervistiamo Giulio Colombo che ha partecipato due settimane fa alla prima tappa del GIHB a Crema e domenica scorsa a Castellanza VA sempre il Giro d’Italia HANDBIKE. Giulio ha iniziato con il Gruppo Sportivo lo scorso settembre e ha avuto in Marzo il VIA per poter iniziare a gareggiare.

Allora Giulio raccontaci le tue impressioni dopo le tue prime gare?

Forte vanno veramente forte, ma è una bella sfida che mi affascina e mi stimola a dare di più. E’ stato importante iniziare a rompere il ghiaccio, capire il valore dei miei avversari e capire il mio livello. Ho già apportato delle piccole modifiche al mio allenamento in modo di migliorare sempre di più. Sto anche analizzando di apportare qualche piccola modifica alla mia handbike.

Per essere le prime gare ti sei classificato abbastanza bene, vero?

Mi sono classificato a metà classifica, intorno alla 20ma posizione su circa 35 partenti, in entrambi le competizioni. Non è male perché c’è da considerare che erano due gare Nazionali e la partecipazione era veramente qualificata.

Come hai vissuto i momenti della partenza?

La partenza è come la F1, infatti si parte e si prosegue affiancati 3 a 3 sino alla12963386_1035539979851474_7207880295813782571_n prima curva dove nessuno vuole frenare per primo e anche io non mi tiro indietro. Mi sono trovato ruota contro ruota ed è stato molto rischioso ma anche divertente. In gara poi c’è da fare attenzione soprattutto nelle curve dove si possono trovare atleti più lenti ma anche più veloci e bisogna avere l’attenzione sempre al massimo.  Anche qui poi io non mi tiro indietro, cerco di non ostacolare nessuno ma allo stesso modo cerco di non ridurre la mia velocità. Per me poi è tutto nuovo, dalla punzonatura alla Riunione Tecnica. E’ vero che per anni ho seguito mio figlio alle gare ma le vivevo all’esterno mentre ora sono io in prima linea.

Altre note divertenti riguardo la gare?

Al ritrovo, ad esempio, tra i vari atleti ci si scambiano informazioni su allenamenti, alimentazione o tecnologia. L’ambiente è veramente bello e a me poi piace parlare un po’ con tutti. Le velocità dall’allenamento alla gara aumenta in modo impressionante così come i watt. Io per il momento sto raccogliendo informazioni più che posso che poi analizzo con il mio preparatore, con i miei compagni e con Vittorio che è il nostro DS.

Obiettivi nella stagione in corso?

Come ho già detto, sto facendo un sacco d’esperienza. Ho già cerchiato un paio di gare dove mi piacerebbe fare un buon risultato e tra queste spicca il Campionato Regionale a Cislago VA il 12 giugno. Poi vorrei fare bella figura a Cesano Maderno, Albizzate e a Monza.

Problemi particolari?

Faccio fatica a trovare zone dove allenarmi in sicurezza. No ci sono piste ciclabili o piccoli circuiti. Andare per strada da solo, con tutto il traffico, è veramente pericoloso senza avere un ciclista di “supporto”. Spesso preferisco allenarmi al ciclomulino.

Come concili gl’impegni sportivi con la famiglia?

La mia famiglia mi segue alle gare e mi supporta. Mia moglie poi mi è sempre vicino. Nella mia famiglia si è comunque già respirata aria di biciclette perché mio figlio è arrivato ad essere Under 23. Anche lui è prodigo di consigli e appena può mi segue in bicicletta.

Come ti trovi nel Gruppo Sportivo Rancilio?

Devo dire che mi trovo bene. Ci si riunisce ogni 15 giorni in Sede e ogni volta è uno spasso e le riunioni sono molto rilassate e divertenti.

Adesso chiediamo al Presidente Mario Bonissi di analizzare le prestazioni di Giulio

Prima di tutto faccio i miei complimenti a Giulio che porta in gara con tanta grinta la nostra maglia bianco/verde. Sapevo che per Giulio sarebbe stato impegnativo tanto più che ha iniziato in due gare Nazionali dove la concorrenza è fortissima. Sono sicuro che Giulio riuscirà, grazie alla sua caparbietà, a raccogliere qualche soddisfazione già quest’anno. Come gruppo gli stiamo vicini e cerchiamo di supportarlo al meglio che possiamo. Speriamo poi che anche gli altri atleti del gruppo inizino a gareggiare e allo stesso tempo auguro a Felice una pronta e rapida guarigione anche se sappiamo che sarà molto lunga.

Grazie di tutto e in bocca al lupo per il nuovo anno.

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